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Sesso: Rischi infezioni Per 'over 45' imprudenti e spregiudicati PDF Stampa E-mail

Sesso: Rischi infezioni Per 'over 45' imprudenti e spregiudicatiRoma - Avventure senza precauzioni nonostante l'età matura. Sembra che molti adulti si comportino come ragazzini imprudenti quando si tratta di fare sesso con partner occasionali. Trascurando precauzioni con l'idea che il pericolo di contrarre un'infezione proprio in seguito a un rapporto non protetto sia "vicino allo zero".

E' quanto emerge da un'indagine condotta dalla Royal Pharmaceutical Society of Great Britain su oltre 2 mila adulti (la metà dei quali con più di 45 anni). Ebbene, circa un quinto delle persone tra 45 e 55 ha confessato di aver fatto sesso non protetto con un partner occasionale negli ultimi cinque anni.

Risultato? Le malattie sessualmente trasmesse sono raddoppiate in meno di 10 anni fra gli 'over 45' nel Paese, con un ritmo di crescita più alto rispetto a quello registrato fra i giovani, come emerge dai dati recenti dell'Health Protection Agency. Sempre più spesso i quarantenni si trovano a essere single o con relazioni in fase di trasformazione e raramente usano il condom, forse perché il pericolo di gravidanze indesiderate si riduce con l'aumentare dell'età della partner.

Un quarto dei 45-54enni ha detto di non usare contraccettivi perché sicuro che il partner non aveva una malattia trasmissibile per via sessuale, e uno su 10 ha sottolineato di non gradire il profilattico. Uno su tre, poi, ha giudicato improbabile o molto improbabile il pericolo di infettarsi dopo un rapporto 'mordi e fuggi', mentre per un altro 20% questo rischio è vicino allo zero. Idee simili anche per gli 'over 55': il 25% pensa che le chance di infettarsi dopo un rapporto non protetto siano quasi nulle, contro appena il 13% dei giovanissimi di 18-24 anni. Insomma, in questo caso i ventenni sono risultati più attenti e prudenti dei genitori.

"La maggioranza dei messaggi sul sesso sicuro è rivolta ai teenager, ma sempre più adulti iniziano nuove relazioni in questi anni, dunque bisognerebbe parlare anche a loro", sottolinea Heidi Wright, portavoce della società britannica. Insomma, secondo l'esperta, occorre ricordare che i virus non fanno discriminazioni in base all'età. Per la Wright, le farmacie locali sono un'eccellente fonte di informazioni e avvisi sulla salute sessuale. Potrebbero essere al centro di messaggi mirati.

(da Adnkronos Salute 02-04-09)
 
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