xawuz,piacere,eros,porno,sesso,coppia,coppia scambista,coppie scambiste,scambio,scambio di coppia,scambio di coppie,club prive,club privé,club privè,notizie erotiche,notixie sexy,notizie sesso,notizie erotiche,tv sexy,tv erotica,pornostar,star
Home
LE NEWS -
Comunicazione a 360°

Events

Nuovo appuntamento POP PORN
RinasSense progetto indipendente a cura di Ilaria Aquili con una presenza attiva e costante sulla scena romana ormai da oltre un anno, presenta la settima tappa di Pop Porn.
 
POP PORN nasce con lo scopo di liberare il sesso da ogni sorta mercificazione per ricondurlo, attraverso l'arte, ad un' esperienza spontanea e giocosa e fare in modo che l arte erotica faccia qualcos altro che star semplicemente seduta sulle chiappe di un museo.
 
Leggi tutto...
 
  • Pubblicit?
  • Pubblicit?

Accesso Utenti

Sex Cult

<Segnalaci una notizia>
 
XaWuz.com
Edito da XaWuz srl
Aut. Trib. di Roma
n. 136/2007 5-4-07
Valerie - Diario di una ninfomane PDF Stampa E-mail
Valerie diario di una ninfomaneCosa attira di più il pubblico dello Scandalo? Dev'essere stata questa la domanda che si è posto il regista Christian Molina (al suo secondo lungometraggio dopo l'inedito Rojo Sangre) per la realizzazione di Valérie - Diario di una ninfomane.

Così come sulla scia dell'italico, e innominabile agli occhi degli amanti del Cinema, Melissa P., anche qui la vicenda narrata è ispirata a un libro autobiografico, di tale Valeriè Tasso, che ha deciso spudoratamente di mettere su carta le sue fantasie ed esperienze sessuali. Impendendo al moralismo di essere giudice e carnefice di tali scelte, rimane da analizzare la mera realizzazione filmica, andando a snocciolare prima di tutto la "profonda" trama che permea le avventure erotiche della protagonista.

La scoperta del sesso a quindici anni mostra gi? la sua indole selvaggia, che nell'avvicinarsi ai trenta la porta a essere una vera e proprio ninfomane, affamata di piacere fin oltre ogni limite. L'unico appiglio che Valerie (Belén Fabra) ha con la realt? le è dato dal rapporto con la nonna (Geraldine Chaplin), che se da un lato la invita a non soffocare le sue pulsioni, allo stesso tempo cerca di mostrarle il perchè di queste, addicendo la colpa a un forte senso di solitudine. Ed è proprio la scomparsa di questa donna a forgiare una svolta nella sua vita, con l'incontro con Jaime (Leonardo Sbaraglia), forse primo e unico amore della sua vita.

Il ritratto che esce dell'amore e del rapporto tra uomo e donna è l'apoteosi dei luoghi comuni e della decadenza della società . L'impronta fortemente femminista data dal regista è quanto meno surreale e ironica, dati i continui rimandi alla debolezza morale del maschio, in favore di una totale comprensione per la libertà "fisica" della protagonista. Il ritratto che emerge è troppo di parte, e contribuisce a irritare l'audience maschile, probabilmente la maggiore fruitrice di un tal genere di pellicola per le tematiche trattate. Già la locandina infatti, bloccata dalla censura italiana, tende a proporre il senso di un prodotto tipicamente erotico e solitamente adatto a chi è in cerca di "scene" bollenti con gentildonne seminude. E anche qui il film perde il suo senso, visto che l'erotismo tanto billantato si rivela soft, patinato e inconsistente, probabilmente non in grado di soddisfare neanche gli spiriti più bollenti.

Mascherato da demonio, il costrutto narrativo si rivela soltanto una flebila critica a certi valori instaurati nel pensare comune, e si "diverte" a glorificare i più bassi istinti dell'essere umano. Se è vero infatti che la libertà, anche sessuale, è una delle colonne fondamentali del mondo, altrettanto innegabile è che l'esasperazione di essa possa chiudere in altre gabbie, costruite sugli eccessi e figlie di una situazione emotiva instabile, in questo caso guidata dalla solitudine di Valerie. Qui un corpo e non una persona, oggetto di mercificazione per i diavoli mascherati che si aggirano in una società perbenista e incapaci di amare. In questa raffigurazione farsesca e trafigurata, le interpretazioni dei protagonisti lasciano il tempo che trovano, risultando impersonali come i loro personaggi, fantasmi incapaci di suscitare emozioni e schiavi dei loro vizi e delle loro idee. Unica degna di merito, per quanto nella sua breve apparizione, è la brava Geraldine Chaplin, finalmente lontana dai camei horror recenti e più che adatta al suo personaggio.

Cosa rimane di un lavoro totalmente incapace di realizzare i suoi propositi? Poco o nulla, aleggia soltando un roboante sibilo di incredulità di fronte a un film il cui scandalo è più nella sua uscita che nella sua essenza, e che cerca nelle polemiche la via del successo. Ma se il rigido moralismo imperante ha praticamente ignorato l'uscita del film, lasciando a qualche riga di giornale critiche più o meno dure, chi altro potrà trovar piacere in tale visione? Un fotoromanzo travestito da porno, laddove neanche l'erotismo riesce a coinvolgere lo spettatore più affamato, ha ben poche speranze di sopravvivere alla sua, malriposta e sconclusionata, "fama". Anche per i ninfomani di Cinema, ci sono molti altri posti a cui rivolgersi.

(da everyeye.it)

 
< Prec.   Pros. >
Home